Perché tu la risposta la sai. 

È un momento preciso, un istante netto, quando la sai.

È quell'attimo lì.

Devi solo ammetterlo.

Ricominciare

da capo,

per annullare

un errore.

Ricominciare

da capo,

usando

l’errore.




Se mi fissi penso a te che mi fissi. Penso a te che mi giudichi. Penso a te che hai fretta e attendi da me una soluzione. Se mi fissi non ho risposte e non riesco a cercarle. Se mi fissi vorrei solo che te ne andassi, ma tu non lo fai e così mi irrito e se mi irrito sbaglio e se sbaglio mi giudico e se mi giudico mi limito e se mi limito mi arrendo. Oltre, devo guardare oltre, questa è la soluzione.

Figlia unica di madre ansiosa da piccola andai una settimana in vacanza da parenti estranei.

Conobbi la libertà e divenni amica di un muro: un muro vecchio, un muro macchiato, un muro con un passato, un muro luccicante al riflesso della luna.

Gli raccontai i miei segreti, le mie scoperte, i miei dubbi e lui, a suo modo, mi rispose. 

Perché ogni muro ha una storia da raccontare, perché ogni muro ha dei segreti da mostrare, perchè ogni muro deve essere oltrepassato.

C’è chi festeggia, chi urla, chi ride.

E poi c’è qualcun altro.

Penso, faccio, dico, rispondo, ripenso.

Mi confondo.

Non capisco.

Farfuglio, pasticcio.

Sembro ma non sono.

Siamo piccoli,

e quindi?

Un uomo imperativo conobbe una donna curiosa.

Si ricordò di essere stato bambino e si fece delle domande.

Una donna curiosa conobbe un uomo imperativo.

Si ricordò di essere stata bambina e si diede delle risposte.

Lo lasciai. Tornai a casa e colorai questa tavola. 

Usai l'istinto. 

Sino ad allora dipingevo forme geometriche ben definite, regolari, ma da quel momento non mi fu più possibile, mi era necessario evadere.

Sparpagliai l'acrilico col pennello, mi cadde il colore, lo ripulii con lo straccio, lo ricolorai.

Poi decisi che era finito. Solamente dopo, molto dopo, guardandolo da lontano, mi accorsi di una figura maschile, un uomo alto e magro, vestito con una giacca e racchiuso in una bolla.

Mi spaventai: era lui.

Un dubbio,

una sfumatura, un’ipotesi, un se.

Che margine inutile.